Storia della Giostra della Quintana a Foligno a Giugno e Settembre
Storia della Giostra
Il termine Quintana deriva dal giuoco che si teneva nella via dell'accampamento romano; che quale era l'unica che lo attraversava completamente senza interruzione, da qui il termine quintana cioè che si teneva sulla via quinta o quintana. Il gioco consisteva nel piazzare a metà strada un fantoccio, che poteva ruotare su se stesso, il cavaliere passando al galoppo doveva colpire con un colpo di lancia o di spada.
Nei secoli seguenti rimasero molto in voga questi tipi di combattimento che tenevano cosi’ allenati alla guerra cavalli e cavalieri anche se a seconda dei luoghi dove veniva svolto prendeva un nome diverzo QUINTANA divinita’ romane, NINBALLO da Annibale, Saracino o Saraceno (dalle omonime invasioni).
Nei secoli da semplici giochi devennero veri e propri tornei ed anche nella città di Foligno esistono, nell'archivio storico, molte tracce scritte di Giostre e Tornei che vi sono stati tenuti. Va ricordata la Quintana del 1158 quando l'Imperatore Federico I° o come raccontano le cronache di Riccardo di San Germano che ci ricorda di una Giostra tenutasi in città in onore del Re di Puglia e di Sicilia Federico II° che nel Gennaio 1240 scese a Foligno proveniente da Montefalco per celebrarvi un congresso straordinario dei suoi seguaci nell’Italia centrale.
Si ha notizia che le prime corse all’anello risalgono al 1448,a Foligno per la festa del patrono “SAN FELICIANO” il 24 gennaio. La gara si teneva nella Piazza Grande e consisteva nell’asportare con la lancia un anello posto davanti alle scale dei priori . in questa occasione venne creata la statua della Quintana.
L’ attuale giostra "moderna", prende spunto da quella tenutasi nel 1613 che ideata dal Magnifico Cancelliere Ettore Tesorieri di Andria per dirimere " uno strano et hostinato litigio"che coinvolse i nobili folignati. I quali dibattevano per stabilire se fosse maggior onore per un cavaliere gareggiare per i favori del sovrano o per le grazie della Nobile Donzella,per dar soluzione a tal quesito si decise di creare una gara con un regolamento scritto dai Tesorieri denominato: Stimolo "Generoso di Virtude"conservato presso la Biblioteca Comunale e contenete tutti gli attributi che un cavaliere doveva avere per partecipare alla gara, il primo fra tutti “esser di nobili origini”.Il primo vincitore fu il Messer Bartolomeo Gregari detto il “Fedele”.
Tal gara fu corsa fino al 1848 anno in cui fu abolita per ordine del Delegato Apostolico di Perugina per questioni di ordine pubblico.
Verrà riproposta nel 1946 riadattandola dal Conte Emilio de Pasquale di Andria per dare lusto al cinquantennale della Società di Mutuo Soccorso e da allora di anno in anno accede le rivalita’ rionali della citta’e fa si che nei mesi di giugno e settembre le vie della citta’ si imbandierino dei colori delle proprie contrate, le TAVERNE si popolano di avventori, e nel CAMPO DE LI GIOCHI torni a risuonar alto le grida del banditore che nel leggere il bando di sfida fa rivivere appassionati momenti di storia .
La Fiera dei Soprastanti. Di antica istituzione, la Fiera ebbe, nel corso dei secoli, una notevole espansione e risonanza, sia per la durata che per l'importanza acquisita. Essa è così denominata dalla Magistratura straordinaria che, per tutto il tempo della Fiera, si sostituiva ad ogni altra autorità cittadina. Compito dei Soprastanti era regolare e mantenere l'ordine non solo nell'ambito di essa, ma in tutta la Città ed in ogni settore della vita pubblica. Le autorità governative, con provvedimenti opportuni, favorivano al massimo l'afflusso di mercanti e di genti nella Città.
Nei fondachi, nelle botteghe e comunque dove era possibile, era accolta ogni genere di mercanzia; ne era disciplinata la dislocazione e controllata la qualità. Botteghe di pittori, di orafi, di tessuti pregiati; biade, riso, frutta, verdure; pigne, cocci, vasi … è la stessa mercanzia che, nella recente ripresa della Fiera (dal 1998), proposta dalla Commissione Storico-Artistica, viene offerta alla Città, nell'ambito delle Manifestazioni collaterali. Molta cura viene usata nella ricostruzione ambientale.
La Fiera si svolge domenica 31 agosto dalle ore 16 alle 24 nelle storiche strade cittadine. Gli espositori sono in costume d'epoca e di ruolo; persino i banchi di esposizione e di vendita sono accuratamente ricostituiti e le strade sono ricoperte di paglia.
Il Gareggiare dei Convivi. La Quintana è ancora più valorizzata dall’apertura delle taverne situate al centro della città, nei fondi di vecchi palazzi gentilizi, che fanno rivivere l’epoca barocca con canti, balli e musici.
Durante le prime due settimane di settembre la battaglia dei rioni si svolge qui, con piatti particolari e anche rivisitazioni di piatti del ‘600, per i quali sono utilizzati prodotti rimasti invariati nel tempo come l’olio extra vergine di oliva, il tartufo, le lenticchie e i vini.
Un folto gruppo di contradaioli si presta come volontario per il servizio di sala. Ragazzi e ragazze in costume appropriato per la circostanza, sempre nell'ambito degli stilemi prescritti, accolgono con cortesia i numerosissimi e chiassosi clienti, che sono non solo i folignati, ma comitive di ospiti in città per assistere alla Giostra o comunque vivere una parte del momento festivo.
Sarà compito della Giuria, composta di veri esperti nel settore, giudicare secondo il gusto e la raffinatezza dei vari piatti, frutto di studio e di accurate ricerche.
L’idea di aprire le taverne è nata 30 anni fa, dall’intuizione di due quintanari, dopo di che tutti i rioni fecero la stessa cosa. Questo consentì di ripulire i fondi di molti palazzi nobili che grazie alla Quintana tornarono a splendere a vantaggio di tutta la città.
Per info
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Francesco

